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Sara de Colle San Giovanni d'Antro

Le meraviglie del Natisone

da Sara
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Le Valli del Natisone sono un compendio di storia e natura al confine tra due nazioni

Il fiume Natisone scorre placido tra Italia e Slovenia, creando forre e pozze dove poter fare un (gelido) bagno. È circondato da paesaggi ancora incontaminati, proprio da favola!

Lungo le sue sponde sorge Cividale del Friuli o Forum Iulii, nome che dà origine alla mia regione. Cividât  – in friulano – si trova a nord est di Udine in direzione del confine sloveno, dal quale dista soli 20 km.

Il Natisone a Cividale del Friuli

Il Natisone a Cividale del Friuli

Dovete essere coraggiosi, dato che per entrare nel centro storico bisogna attraversare il Ponte del Diavolo!

Il ponte domina il Natisone offrendo magnifici scorci sulla sua vallata. È il protagonista di un’antica leggenda che qualcuno del luogo vi racconterà volentieri, dando la propria versione! Cividale è sinonimo di Longobardi: fu infatti il primo ducato in Italia di questa popolazione scandinava che arrivò qui nel lontano 568 d.C.

Il Tempietto, patrimonio dell’Unesco, ne è il simbolo assieme al battistero di Callisto e all’ara di Ratchis, entrambi conservati nel museo cristiano adiacente al Duomo.

Non potete andarvene da Cividale senza aver assaggiato il dolce tipico di queste zone: la gubana! Se non disdegnate gli alcolici accompagnatela con un po’ di grappa bianca locale, che ne esalta molto il sapore e la ammorbidisce rendendola speciale!

Dopo aver visitato Cividale proseguendo verso nord, si arriva a San Giovanni D’Antro, dove c’è un piccolo tesoro ricavato nella roccia. Nella preistoria questo antro veniva usato come riparo. Nel periodo romano era una postazione militare e forse la sede di un rito pagano dedicato all’acqua. Nel periodo bizantino e longobardo è diventato un luogo di culto e tale è rimasto fino ad oggi. È infatti tutt’ora meta di pellegrinaggi e cerimonie religiose che si svolgono nelle due cappelle, quella della Sacrata Vergine Antiqua e quella di San Giovanni Battista.

Dal 2015 c’è anche la possibilità di effettuare delle visite speleologiche guidate alla scoperta della grotta che si dirama all’interno della montagna!

I luoghi della Grande Guerra

Lasciando San Giovanni D’Antro ci si può perdere lungo le stradine che costeggiano il Natisone e scoprire i borghi di queste misteriose e solitarie vallate: Pulfero, Biacis e Tarcetta, Stupizza. Ci si può avventurare in piacevoli camminate sul monte Matajur o sul Passo Solarie lungo la dorsale del Colovrat al confine con la Slovenia, luogo tristemente famoso per le battaglie della Prima Guerra Mondiale dove morì il primo caduto italiano, Riccardo Di Giusto.

Questa zona di confine del Friuli Orientale offre tantissimo al visitatore, sia dal punto di vista naturalistico che dal punto di vista storico artistico, per cui non ne rimarrete affatto delusi!

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