Risalite la valle del Cornappo e giungete a quasi 500 metri d’altitudine per arrivare a Taipana, un paesino con 560 abitanti in provincia di Udine, non lontano dal confine sloveno. Il territorio fa parte della Benecija, la Slavia Friulana, e nel comune e nelle sue frazioni si parla il dialetto sloveno chiamato Po Našen. Nell’articolo trovate indicazioni e spunti su cosa vedere e cosa fare a Taipana, una zona remota ma stupenda del Friuli Venezia Giulia che saprà conquistarvi per la sua natura.
Anello del rio Gorgons
Il sentiero parte proprio in centro paese, di fronte alla casa famiglia ed è segnalato come “sentiero del Gorgons”. Fin da subito vi immergete in un bosco rigoglioso di frassini ed aceri. La stagione migliore per fare questo percorso è forse la primavera poiché trovate tante fioriture e tanto verde. Il percorso è davvero suggestivo ed anche avventuroso con ponti tibetani, tratti attrezzati con cavi e cascate maestose alte anche 40 metri! Mi raccomando di indossare scarpe adatte da trekking poiché alcuni tratti possono essere scivolosi. Vi rimando all’articolo di camminabimbi che spiega l’itinerario nel dettaglio.
Cascate Čukula
Ve ne avevo già parlato nell’articolo inerente le cascate in Friuli Venezia Giulia. Il percorso ad anello per vederle è di 6,6 km e 400 metri di dislivello e parte dal cimitero di Prossenicco, costeggia il Rio Namlen fino ad arrivare a Platischis per poi rientrare sempre in mezzo al bosco. Ci sono anche qui tratti attrezzati e può essere scivoloso soprattutto laddove ci sono i guadi ma l’ambiente è stupefacente e le cascate sono meravigliose: vi sembrerà d’essere in una fiaba.

Sorgenti del Rio Bianco a Montemaggiore
Questa camminata è su facile pista forestale, alla portata di tutti e vi conduce alle sorgenti del Rio Bianco, affluente del fiume Natisone. A Montemaggiore, poco dopo la chiesa, c’è la strada sterrata che sembra chiusa con una rete ma potete oltrepassarla; trovate le indicazioni del segnavia CAI 742 per Punta di Montemaggiore e Passo Tanamea. In una quarantina di minuti arrivate al torrente e se lo risalite un po’ trovate anche una cascatella.
La Vrata Gialla
Una bella storia quella di Martina che dal 2020 gestisce la Vrata Gialla a Montemaggiore. Grazie ad una raccolta fondi ma soprattutto grazie alla sua intraprendenza e all’aiuto di papà, ha completamente ristrutturato quella che era la vecchia scuola elementare del paese, facendone un b&b dotato di tutti i comfort. Cucina a disposizione, salotto con giochi da tavolo e libri, stanze private o camerata e tre bagni in condivisione: un luogo immerso nella pace e circondato da una natura selvaggia, dove staccare completamente la spina. A Montemaggiore passa anche il Cammino Celeste ma le escursioni e le attività da fare non mancano, che voi siate appassionati di trekking, di bicicletta, di moto o solo in cerca di relax!
Dal mercoledì alla domenica è attivo anche il chiosco dove trovate taglieri, panini, ottimi vini e birre di produttori locali. Un punto di riferimento e una tappa obbligata da queste parti!
Azienda agricola Zore
In località Zore – che in dialetto locale significa “alba” – Alessia alleva le sue 100 capre dalle quali ricava un latte squisito e genuino con il quale produce da un lato diversi tipi di formaggi – freschi, alle erbe, stagionati – dall’altro anche cosmetici come saponi o creme. Fermatevi a degustare qualche formaggio da Alessia e sentirete com’è buono! Se poi fa caldo, nei fine settimana c’è anche il gelato Fior di capra.
Campo di Bonis
Nella meravigliosa piana di campo di Bonis si trova l’omonimo agriturismo dove si mangia assai bene! Qui c’è anche un centro ippico con la possibilità di fare dei trekking a cavallo, ci sono i giochi per bambini e tutto lo spazio per rilassarsi e godere del paesaggio. Dall’agriturismo inizia il sentiero per le cascate del Boncic che però al momento NON è agibile quindi vi sconsiglio di farlo poiché pericoloso.
Friland
Una casetta autosufficiente in mezzo al nulla: Friland, una stanza nella natura. Si tratta di un mini appartamento che viene inserito in un contesto naturale isolato e particolare. Noi abbiamo trascorso una notte proprio a Campo di Bonis: silenzio assoluto, cielo stellato, fuoco acceso…magia pura! Sul sito di Friland scopri le varie location in Friuli Venezia Giulia.
Dove mangiare a Taipana
Antica osteria Sedola a Platischis
In centro paese a Platischis si trova questo locale storico molto caratteristico. Il menù offre due o tre scelte, spesso con protagonista la selvaggina locale, ma state certi che i piatti sono gustosi e cucinati a regola d’arte come una volta. La pausa pranzo ideale dopo aver fatto l’anello delle cascate Čukula che parte – o finisce – lì vicino.

Trattoria Montecarlo a Montemaggiore
Aperta nel fine settimana, ho mangiato degli gnocchi al ragù fatti in casa e un frico da leccarsi i baffi! Ah si, anche le torte di mele e con i mirtilli erano super! Un localino semplice, ospitale e con vista stupenda sulle montagne di Montemaggiore.
Locanda dall’Orso a Monteaperta
C’è poco da dire: qui si mangia bene! Aperto dal giovedì alla domenica, il proprietario va preso con simpatia perché è un tipo mooolto particolare! Noi di solito ci andiamo in gruppo e prendiamo un po’ di tutto perché è tutto squisito, casalingo e abbondante.

Se avete altri spunti o suggerimenti su cosa vedere a Taipana, lasciate un commento in fondo all’articolo. Spero di avervi invogliato a visitare questa parte di Friuli Venezia Giulia che merita la vostra visita. Se avete bisogno di consigli per pianificare il vostro viaggio in Friuli Venezia Giulia o di qualcuno che vi accompagni, io faccio al caso vostro! Scopri di più sui servizi che offro.





















4 commenti
Nel 1970 in Fiamme Gialle, avevo 19 anni, ho vissuto e fatto servizio nella brigata di frontiera Guardia di Finanza di Montemaggiore di Taipana. Ho un meraviglioso ricordo forse perché ero giovane ed i baci di una meravigliosa ragazza di Torlano mi hanno fatto sentire a casa e gustare i rapporti con la vostra meravigliosa gente. Poi la vita mi ha portato su altri lidi ma i baci di Bruna e la vostra meravigliosa gente e luoghi rimarranno per sempre nel mio cuore
Che bel ricordo signor Antonio! Spero lei possa far ritorno in visita a questi suoi luoghi del cuore, il Friuli aspetta sempre a braccia aperte i suoi estimatori. Mandi, Sara
Ciao, sono stato a Montemaggiore tre volte all’epoca del terremoto. Avevamo il campo poco prima del cimitero ed era stato allestito da due giovani amici di Cuneo appena sposati. A Montemaggiore ho conosciuto persone meravigliose.. ed una in particolare che a Natale mi mandò un “bastone per girare la polenta” che lui aveva lavorato con un coccio di vetro e poi, l’anno successivo, mi regalò anche l’asse per la polenta fatto a cuore perchè mi disse che insieme noi e loro dimostravamo che l’amore era più forte del terremoto! Per vent’anni ho ricevuto “Lis Campanelis” e ho sempre desiderato tornare un giorno da voi ma non ci sono ancora riuscito e oggi gli anni sono tanti ma chissà. La vostra bella terra, l’amicizia e quell’esperienza dolorosa ma bellissima le porto sempre nel cuore anche qui, dall’altra parte d’Italia, mentre cammino sui sentieri attorno al Monviso. Mandi
Buongiorno Giorgio, direi che ha dei ricordi molto dolci e cari in merito a quel luogo e a quelle persone.
Mi fa tanto piacere! Le auguro di tornare a trovarci e rivedere questi posti.
Grazie del suo commento, mandi,
Sara