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Cosa fare in Friuli Venezia Giulia con la pioggia

Cosa fare in Friuli Venezia Giulia con la pioggia

da Sara
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Meteo avverso e non volete rimanere in casa? Vi lascio alcuni spunti su cosa fare in regione con la pioggia

Come rimediare la giornata se il meteo non è dalla nostra parte? Ecco a voi alcune idee su cosa fare in Friuli Venezia Giulia con la pioggia!

Trieste

Ho chiesto consiglio a Discover Trieste, guida online del capoluogo di regione. Mi ha suggerito di andare al Teatro Rossetti che offre un cartellone ricco di proposte, dalla prosa alla danza, dai musical ai concerti. Se invece apprezzate, come me, la lirica e la musica classica o il balletto, c’è il meraviglioso Teatro Verdi, visitabile anche fuori dagli orari di spettacolo dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e sabato dalle 10 alle 16, al costo di tre euro a persona. La visita dura circa un’ora ed è flessibile per contenuti e modalità, anche a seconda dell’età e degli interessi dei visitatori.

soffitto del Teatro Verdi di Trieste

Teatro Verdi di Trieste

Se siete amanti degli animali e soprattutto avete bambini al seguito vi consiglio due luoghi. Il primo è l’acquario marino che racchiude al piano terra le specie animali del Mare Adriatico e Mediterraneo e al primo piano il vivarium, dove sono ospitate numerose specie di anfibi e rettili con particolare riguardo alla fauna del Friuli Venezia Giulia. Il secondo è il museo di storia naturale dove troverete Antonio, uno dei dinosauri più completi mai trovati al mondo e le collezioni botaniche, di paleontologia e di mineralogia.

Se invece siete fans del caffè – e della cultura – potrete comprare il carnet “Trieste Loves Sweets and Coffee” che vi porterà nei caffè storici letterari dove hanno sorseggiato “un nero” e scambiato idee persone del calibro di James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba o Franz Kafka. Scoprirete anche in quanti modi diversi si può fare e chiamare un caffè a Trieste. Poi ci sono i giri in bus “Hop Tour” con audioguida, dove potrete salire e scendere a vostro piacimento nelle dodici fermate previste. Come dimenticare infine i castelli? Tra Duino – visitabili più di diciotto sale dove vi soggiornò, tra tutti, il poeta Rainer Maria Rilke – Miramare – meraviglioso maniero in stile eclettico voluto da Massimiliano d’Ausburgo – e San Giusto – simbolo della città costruito tra 1400 e 1500 – avete solo l’imbarazzo della scelta. A pioggia finita, la città regala riflessi nuovi, soprattutto in Piazza Unità d’Italia.

Vista dall'alto del castello di Duino

Castello di Duino

Pordenone

Pordenone Turismo alla mia richiesta di cosa fare in città con la pioggia mi segnala il Palazzo Ricchieri – sede del museo civico d’arte e uno degli edifici più antichi di Pordenone – aperto nel pomeriggio dalle 15 alle 19 da mercoledì a domenica. La quarta domenica del mese alle 16.30 il museo offre percorsi a tema alla scoperta delle collezioni e del palazzo.

palazzo ricchieri pordenone

Palazzo Ricchieri

La Galleria Harry Bertoia – aperta nel pomeriggio dalle 15 alle 19, sabato e domenica anche dalle 10 alle 13 – ospita mostre temporanee molto interessanti. Inoltre il centralissimo Corso Vittorio Emanuele ha i portici, quindi volendo si può fare shopping al riparo. Per i più golosi infine c’è Peratoner, un’antica e prestigiosa cioccolateria di fine Ottocento, dove poter ammirare i maestri cioccolatai all’opera e ovviamente degustare leccornie.

Udine

Blud, piccola guida alla città di Udine e dintorni, consiglia di visitare Casa Cavazzini sede del nuovo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea. Al primo e al secondo piano troveremo l’esposizione permanente con importanti raccolte di dipinti e sculture della fine dell’800 sino ai giorni nostri. Un altro museo che visiterò sicuramente è quello etnografico del Friuli, sito a Palazzo Giacomelli, poiché mi interessa scoprire la cultura tradizionale locale. Entrambi fanno parte dei civici musei di Udine e sono aperti da martedì a domenica, dalle 10 alle 18. A Udine sono custodite diverse opere di Giambattista Tiepolo: le più note sono nel Museo Diocesano che ha sede nel Palazzo Patriarcale, aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Gli affreschi sul soffitto dello scalone d’onore e quelli nella galleria degli ospiti, vi lasceranno a bocca aperta.

Dopo tanta cultura, c’è bisogno anche dello svago! Ricordo i pomeriggi con mio fratello e mia cognata al Bowling 71, in viale Palmanova. Non solo bowling, ma anche videogiochi, biliardi, calcio a 5, sala tv per vedere le partite e sala per organizzare feste di compleanno.

Gorizia

Città di confine, con una storia travagliata, Gorizia ha molto da offrire al visitatore. Noi in una giornata – di pioggia ovviamente! – siamo riusciti a vedere diverse cose. La prima tappa è stata la pinacoteca nel palazzo Attems Petzenstein. Essa racchiude opere dal primo Cinquecento alle correnti espressive del secondo Novecento, collezione tra le più interessanti in regione. Il piano superiore attualmente è chiuso per restauro: peccato, perché ci hanno detto che ci sono degli stucchi e degli affreschi molto belli. La pinacoteca è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e, facendo parte dei Musei Provinciali, il costo è di sette euro per la visita di due sedi (non c’è scadenza di tempo) a scelta tra il museo della Grande Guerra, quello della moda e delle arti applicate, la collezione archeologica e la raccolta etnografica.

Dietro a palazzo Attems Petzenstein c’è via Ascoli, la via del ghetto ebraico dove si trova la sinagoga. È aperta il martedì e il giovedì dalle 17 alle 19 e la seconda domenica del mese dalle 10 alle 13. Inoltre, in questi orari, si può telefonare al numero 0481 532115 per prenotare visite guidate fuori orario come abbiamo fatto noi. Lorenzo, che si occupa di guidare i visitatori all’interno della sinagoga, è un conoscitore profondo del mondo ebraico e catturerà la vostra attenzione con i suoi racconti e spiegazioni.

Per pranzo, vi consiglio di andare a San Floriano del Collio al castello Formentini dove, oltre alla meravigliosa location, apprezzerete anche i cibi della tradizione friulana primo tra tutti un gustosissimo frico su letto di morbida polenta gialla.

Nel pomeriggio abbiamo visitato Palazzo Coronini Cronberg che ospita anche mostre temporanee, noi abbiamo visto quella sull’indispensabile superfluo, accessori della moda collezionati dalla famiglia. La visita dura circa mezz’ora, per orari e modalità vi rimando al sito della fondazione www.coronini.it.

Gorizia è nota per il suo castello che non potevamo non visitare! Vi verrà consegnato un tablet – incluso nel prezzo dei tre euro d’entrata – che vi farà da guida nelle varie stanze del maniero. Merita perché è proprio un castello medioevale con varie sale: la cappella, l’osservatorio del re e il cammino di ronda, dal quale godere di un panorama unico sulla città e sul Collio.

castello di gorizia

Il castello di Gorizia

Per finire, sempre all’interno del Borgo Castello, siamo andati al Museo della Grande Guerra. Il fronte italo austriaco aveva come epicentro proprio Gorizia. Qui sono racchiuse testimonianze, armi, cimeli, documenti, oggetti comuni del primo conflitto mondiale. C’è anche la ricostruzione in scala 1:1 di una trincea che permette al visitatore di immedesimarsi e capire come poteva essere la vita dei soldati in quei tragici momenti. Per altre informazioni sulla città, vi consiglio il sito di Gorizia turismo.

Rifugiarsi in grotta o in miniera

Il Friuli Venezia Giulia è ricco di cavità ed antri per via del fenomeno diffuso del carsismo. Avrete una vasta scelta sulle grotte da visitare, partendo dalla più grande e famosa che è quella Gigante vicino a Trieste che si dice possa contenere addirittura la cupola di San Pietro.

grotta gigante trieste

Grotta Gigante

Nel comune di Duino-Aurisina c’è invece la grotta Torri di Slivia, con le stalagmiti a forma di…torri, ovviamente! Qui potrete anche rifocillarvi con prodotti tipici nell’agriturismo-osmiza omonimo.

sara de colle all'osmiza Torri di Slivia

Spuntino in Osmiza…

Se volete unire l’avventura alla cultura c’è San Giovanni d’Antro, cavità naturale al cui interno sono state costruite due cappelle meta di pellegrinaggio. Potrete anche effettuare escursioni speleologiche accompagnati da una guida, su prenotazione.

Poco lontano da San Giovanni d’Antro, avete poi la città dei Longobardi, Cividale e che potete visitare perfettamente in una giornata di pioggia. Molto belle e degne di menzione sono anche le grotte di Villanova in comune di Lusevera che però sono chiuse in dicembre, gennaio e febbraio.

Per quanto riguarda le miniere invece, c’è il parco geominerario di Cave del Predil e che è aperto nell’orario invernale sabato e domenica e nei giorni festivi, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

Avete altri suggerimenti su cosa fare in Friuli Venezia Giulia con la pioggia? Se si, potete lasciare un commento qui sotto e se l’articolo vi è piaciuto, condividetelo sui social, basta un click 🙂

4 commenti

Dirce 22/12/2019 - 12:11

L’articolo, i tuoi suggerimenti, le illustrazioni mi sono piaciuti tantissimo. Si capisce che hai visitato e gustato quanto proponi. Hai suscitato interesse e voglia di…uscire di casa nonostante una uggiosa giornata di pioggia. Brava.

Risposta
Sara 24/05/2020 - 15:03

Grazie mammona

Risposta
Manuela 05/06/2020 - 19:13

Anche il museo della civiltà contadina di San Vito al Tagliamento é una bellissima possibilità in caso di pioggia! È chiuso solo il lunedì e nel weekend ci sono anche le visite guidate gratuite (ancora non ripristinate a causa del covid).

Risposta
Sara 05/06/2020 - 19:45

Grazie della segnalazione Manuela! Andrò sicuramente a vederlo!

Risposta

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