C’è un momento dell’anno, nel territorio di Nimis e Tarcento, in cui tutto profuma di vendemmia tardiva, leggende antiche e calici che scintillano come l’oro. È il momento di Oro di Ramandolo, l’evento che celebra il primo vino DOCG del Friuli Venezia Giulia, immerso nei Colli Orientali più autentici e genuini. Vieni a scoprirlo con me!
Quest’anno si è tenuto sabato 15 novembre e io ho avuto la fortuna di partecipare al Blog Tour ufficiale organizzato da BlogTour.it che ci ha accompagnati alla scoperta di produttori, piatti e storie che rendono unico questo angolo di mondo.

Torzeando e Folletti in Viaggio
Spoiler: sono tornata a casa felice, satolla e con una quantità imbarazzante di foto e video! Guarda anche il reel che ho pubblicato nel mio canale Instagram!
Cos’è Oro di Ramandolo?
Oro di Ramandolo è l’evento che mette al centro lui: il Ramandolo, vino dolce (ma mai stucchevole), elegante e complesso. Un nettare ottenuto da uve Verduzzo friulano che qui, sulle colline di Nimis, trova il suo habitat perfetto.
L’evento è organizzato dall’Associazione Oro di Ramandolo, con il supporto della Pro Loco e diversi partner del territorio.
Sul sito ufficiale www.orodiramandolo.it si trovano tutte le informazioni sulle cantine aderenti, il programma e la prevendita dei biglietti (che fino al 31 ottobre erano disponibili a prezzo scontato a 60€, poi 70€). Nove tappe, 21 piatti, oltre 80 aziende tra vignaioli, ristoratori e artigiani del gusto. Tra una location e l’altra ci si muove con comodi pulmini inclusi nel prezzo che vi fanno evitare di guidare!
Il Blog Tour: un viaggio tra gusto, storie e ospitalità friulana
Il nostro tour è partito com’è giusto che sia: con ordine friulanissimo. Ritrovo alle 10.00 in struttura, puntualissimi e via con Raffaele — la guida del giorno che ci ha portati da un’esperienza all’altra con entusiasmo e un’invidiabile conoscenza del territorio. Assieme alla sua compagna Elena e ai “Folletti in Viaggio”, Cristina ed Enrico, ho vissuto una giornata memorabile. Adesso ti spiego perché!
Tappa dopo tappa: cosa abbiamo vissuto
Degustazioni nelle cantine, negli agriturismi, nelle osterie e…in distilleria!
Visitare il territorio del Ramandolo significa entrare in una dimensione quasi sospesa: vigneti terrazzati, case in pietra, profumo di legna e quella nebbiolina che rende tutto — ma proprio tutto — estremamente romantico ed autunnale.

La chiesina di Ramandolo
Durante il tour abbiamo conosciuto produttori che mettono anima, mani e tradizione in ogni bottiglia, in ogni piatto e in ogni prodotto. Degustazione dopo degustazione, il Ramandolo mostra tutte le sue sfumature: miele, albicocca, frutta candita, ma sempre con quella freschezza che ti fa dire “ok, me ne verso un altro”.

Gli abbinamenti li ho trovati sempre molto azzeccati e ovviamente non c’è stato solo il Ramandolo da assaggiare, ma anche tanti altri vini autoctoni ed internazionali. Uno più buono dell’altro!
Il cuore mangereccio dell’evento
Se a Oro di Ramandolo si beve benissimo, non si mangia certo di meno. Il menù degustazione è vastissimo con piatti che spaziano dall’antipasto ai primi e ai secondi con ingredienti della tradizione friulana. A questi, si sono aggiunti in ciascuna delle nove tappe “artigiani del gusto” quali produttori di formaggi, salumi, mieli, conserve…insomma, una delizia per gli occhi ed il palato!
E vogliamo parlare del buffet finale dei dolci? Gelato al ramandolo, panettone sofficissimo, frittelle di mela calde appena fatte…O MAMMA MIAAAAA!!!!
Un evento che racconta il Friuli più vero
Oro di Ramandolo non è solo un evento enogastronomico: è un vero racconto del territorio. Grazie a questa esperienza, ho scoperto piccole e grandi aziende locali che sono appunto delle eccellenze della mia terra.
Il racconto di due paesi — Nimis e Tarcento — che custodiscono un prodotto identitario, produttori che resistono alle mode e credono nella qualità, un paesaggio che in autunno diventa una poesia di colori caldi: per chi, come me, vive di turismo, comunicazione e amore per il Friuli Venezia Giulia…è un piccolo paradiso!
Come partecipare alla prossima edizione
L’appuntamento è annuale e si svolge a metà novembre, attorno al periodo di San Martino e vale davvero la pena esserci! Quest’anno è andato in sold out per cui vi do un consiglio: organizzatevi per tempo. L’evento ha numeri limitati e i biglietti vanno via rapidamente.
Per informazioni vi lascio i contatti:
Sito ufficiale: www.orodiramandolo.it
Email: info@orodiramandolo.it
Telefono: +39 389 5260255
Se siete interessati all’acquisto del Ramandolo, sul sito ci sono i riferimenti delle cinque aziende socie dell’Oro di Ramandolo e le potete contattare.
Perché consiglio Oro di Ramandolo?
Perché è un’esperienza autentica, non costruita a tavolino.
Perché degustare Ramandolo direttamente dove nasce è un’altra cosa.
Perché la cucina locale è sempre una certezza.
Perché i Colli Orientali, in autunno, sono un’opera d’arte.
Perché è un’occasione perfetta per scoprire — o riscoprire — il Friuli Venezia Giulia.















