Home Friuli Venezia Giulia Le grotte del Friuli Venezia Giulia: tra avventura, misticismo e benessere
Grotte del Friuli: la Vecchia Diga

Le grotte del Friuli Venezia Giulia: tra avventura, misticismo e benessere

11 commenti

Una guida pratica su dove trovare e chi contattare per visitare le principali grotte del Friuli Venezia Giulia

Secondo il catasto speleologico regionale ci sono ben 8005 grotte in Friuli Venezia Giulia. Ottomila e cinque! Vi rendete conto? Mai avrei detto un numero così alto! Non vi preoccupate, in questo articolo non ve le elencherò tutte, ma vorrei darvi dei consigli per farvi conoscere un po’ di più il mondo della speleologia. Non vi parlerò solo delle cavità turistiche classiche ma vi darò informazioni su grotte meno conosciute e visitate del Friuli Venezia Giulia. Partiamo dunque alla scoperta dell’universo sotterraneo, tanto misterioso quanto interessante!

Innanzi tutto dovete sapere che c’è molto di più oltre a stalattiti, stalagmiti, colonne e vele. Nelle grotte si può toccare con mano la storia della geologia, si possono studiare i movimenti tellurici e conoscere le vie dell’acqua. Inoltre si possono alleviare i problemi respiratori grazie alla presenza d’aria pura oppure trovare pace ed entrare in simbiosi con la natura praticando la meditazione. Ci sono poi molte grotte del Friuli Venezia Giulia che vennero usate per scopi bellici ed altre usate per scopi religiosi.

Ho contattato alcune associazioni e guide professioniste del settore per potervi dare più informazioni e contatti possibili, sperando vi siano utili. Se avete luoghi da aggiungere o altre esperienze da raccontare, vi aspetto con piacere nei commenti!

Grotte nella provincia di Trieste

Nella zona di Trieste la speleologia è molto sentita, ci sono più di 15 gruppi speleologici attivi. D’altronde questa disciplina nasce proprio qui, sul Carso, a metà dell’Ottocento quando c’era la necessità di trovare l’acqua potabile nel sottosuolo per alimentare la città più grande dell’Alto Adriatico al tempo dell’impero austro-ungarico.

Grotta del Mitreo

Un luogo affascinante che mi ha fatto conoscere una religione di cui ignoravo l’esistenza. La grotta venne adibita a tempio consacrato al dio Mitra a partire dalla seconda metà del I secolo dopo Cristo e si tratta dell’unico mitreo naturale in Italia. Troverete l’altare sacrificale posto sotto all’immagine di culto raffigurante il dio Mitra che uccidendo il Toro Celeste dona all’uomo la vite, il grano e tutti gli animali utili al suo sostentamento. Ai lati, due muretti dove prendevano posto gli adepti che si sdraiavano e davano vita ad un rituale che prevedeva il consumo di pasti sacri a base di pane, vino, carne e frutta. Il suo culto d’origine orientale si diffuse specie in ambiente militare e maschile fino all’avvento del Cristianesimo. La grotta del Mitreo si può visitare il sabato, dalle 10 alle 12, oppure su richiesta chiamando il Gruppo Speleologico Flondar al numero +39 339 6908950. Il ritrovo è alle 9:45 alla Stazione della Guardia Forestale di Duino Aurisina.

Grotta Torri di Slivia

Si trova sempre in comune di Duino Aurisina, è profonda oltre cento metri e ha uno sviluppo complessivo di 554 metri. Ovviamente è famosa per le sue “torri” di roccia ed è una delle cavità più antiche del Carso Triestino. Viene gestita dall’omonimo agriturismo dove a fine visita potrete deliziarvi con i prodotti tipici dell’osmiza. Trovate tutte le informazioni sulle aperture e i costi al sito web www.grottatorridislivia.it.

Grotta Valentina di Visogliano

Anch’essa in comune di Duino Aurisina è un piccolo gioiello sotterraneo visitabile un paio di volte l’anno in concomitanza con le “Giornate dedicate alla speleologia”. Bisogna rivolgersi al Gruppo Speleologico San Giusto di Trieste al numero + 39 040 422106 o visitare il sito internet www.gssg.it.

Grotta di Trebiciano

La prima domenica del mese si scende accompagnati dalla guida speleo Clarissa Brun sul Timavo a -365 metri e sembra di essere sulla luna (visita con attrezzatura tecnica). Per informazioni telefonare al numero + 39 349 5128401.

Grotta di Boriano o grotta dell’acqua

Si trova sul confine con la Slovenia, infatti è conosciuta anche con il nome indigeno di Jama Vodnica. Ha una profondità di soli 24 metri ed uno sviluppo di 188 metri. Gli abitanti del luogo la usavano per l’approvvigionamento dell’acqua alimentata da un costante stillicidio. Noi l’abbiamo visitata assieme alla guida Giuseppe Masarin che potete contattare al numero +39 335 7043492.

La grotta di Ternovizza

Poco lontano dalla grotta di Boriano, questa grotta venne usata durante la prima guerra mondiale dall’esercito austro ungarico come rifugio e deposito. Vi si può entrare da soli nella prima parte, dove si vedono le modifiche apportate dai soldati.

Grotte sul monte Ermada a Malchina

Una bella escursione sul Carso con testimonianze della Grande Guerra: il monte Ermada e la caverna del motore sono collegate tra loro e si possono vedere alcuni resti del periodo 1915-1918. Nella parte alta della grotta sono visibili le staffe in ferro con gli isolatori in porcellana che sostenevano i cavi della linea elettrica. Le concrezioni calcaree sono state invece rovinate dal fumo delle macchine usate per rendere vivibile la grotta. La caverna del motore si chiama così perché venne utilizzata dall’esercito austro ungarico come ricovero di un gruppo elettrogeno che distribuiva energia elettrica a tutte le grotte dell’altura e ad un grande riflettore capace di illuminare gran parte del fronte sottostante. Arrivate in cima al monte Ermada per godere di un bel panorama vista mare!

Grotta Nera a Basovizza

Si chiama così poiché annerita dall’esplosione di residui bellici, è interessante perché è una stazione didattica con diorami interni che riproducono la vita preistorica sul Carso triestino, dal paleolitico al neolitico. Si può visitare su prenotazione chiamando il gruppo speleologico San Giusto di Trieste.

Grotta Fioravante

Situata nel bosco della Cernizza presso il comune di Duino Aurisina, venne usata dai Principi di Duino come cantina ed in seguito trasformata in alloggiamento ufficiali dell’esercito austro ungarico. Nella seconda Guerra Mondiale il Comando Militare Alleato la usò come deposito rifiuti e poi venne ostruita per molti anni. La Società Cooperativa Gemina ed il Gruppo Speleologico Flondar hanno effettuato la pulizia, la parziale bonifica e la messa in sicurezza della grotta. Si può visitare contattando il gruppo Flondar o la cooperativa Gemina.

Grotta Gigante

Sicuramente la grotta più conosciuta e frequentata del Friuli Venezia Giulia, si dice possa contenere addirittura la cupola di San Pietro. Ogni bambino della regione l’ha visitata almeno una volta in gita scolastica! Grazie alla sua imponenza viene anche usata per svolgere concerti o rappresentazioni teatrali, oltre che per effettuare rilevamenti sismici. Vi lascio il sito ufficiale della Grotta Gigante per consultare gli orari e le tariffe ed effettuare la prenotazione.

Grotte nella provincia di Udine

Grotte di Villanova

Nell’Alta Valle del torrente Torre sono stati esplorati una quindicina di chilometri di grotte ma si pensa ce ne siano altri! Ci troviamo in un’area carsica di notevole importanza che si estende tra i comuni di Tarcento, Nimis, Lusevera e Taipana. La Grotta Nuova di Villanova è turistica, attrezzata ed illuminata adatta a tutti – tranne a chi ha problemi a camminare, poiché ci sono 500 scalini da fare – ed è molto bella e suggestiva. Assieme alle guide speleologiche di InsideFVG si possono esplorare altre parti della Grotta Nuova ancora chiuse al pubblico. Sempre con loro, si possono visitare anche le grotte Doviza, Vedronza e Preoreak. Vi consiglio di guardare sul loro sito le altre proposte che offrono, quali la meditazione in grotta o la visita a cavità artificiali come le miniere o le trincee ed i fortini.

Poco lontano dal parcheggio delle grotte di Villanova, si può raggiungere con una bella camminata nel bosco l’abisso del Vigant, percorribile nei primi 50 metri usando una comoda passerella. La bocca della grotta è alta 15 metri ed è davvero maestosa!

Grotta di San Giovanni d’Antro

Un gioiellino nelle Valli del Natisone tra carsismo, protostoria, cultura e paleontologia! Vi avevo già parlato di San Giovanni d’Antro nell’articolo Le meraviglie del Natisone. Questa grotta è oggi meta di pellegrinaggi vista la presenza della chiesa e di visite speleologiche accompagnati dal gruppo speleologico Valli del Natisone. Maggiori informazioni al sito www.grottadantro.it

Il Fontanone di Barman

È un’imponente sorgente carsica che diventa cascata lungo il versante settentrionale dei Monti Musi, in Val Resia. La Grotta dell’Uragano è lunga quasi 900 metri e si caratterizza per alcuni laghi-sifone. Il nome della grotta deriva proprio dal frastuono delle acque sotterranee. D’inverno lo stillicidio costruisce stalattiti e stalagmiti di ghiaccio rendendo i vani – con la rifrazione delle lampade – piccoli scrigni lucenti.

Fontanone di Goriuda

Nell’ambito delle escursioni organizzate dal Parco Prealpi Giulie è possibile visitare l’interno della grotta del Fontanone di Goriuda in Val Raccolana. Dapprima si supera un lago sotterraneo con un canotto e si arriva al primo sifone; poi su un facile percorso attrezzato si giunge in ambiente ipogeo. Grotta spettacolare da cui fuoriesce parte delle acque del massiccio del Monte Canin.

Foran di Landri e Foran des Aganis a Prestento, Torreano

La prima grotta è un ampio antro all’interno del quale vi è un laghetto alimentato da una sorgente. Il passaggio porta ad una seconda sala più piccola che finisce in un sifone profondo di acqua risorgiva. Vi si trovano reperti preistorici.
Nella seconda grotta attenzione alla presenza delle Agane! Inoltre il Foran des Aganis pare potesse essere sede di riti sciamanici.

Grotta di Monteprato, Nimis

Un’esperienza che ho provato in questo luogo e che mi è particolarmente piaciuta è la meditazione in grotta. Assieme a Stefano di AltrOnde e ad InsideFVG ho potuto godere di una sessione di suono-terapia. Questa si basa sul principio che il suono sia riequilibrante per la persona e sul concetto che tutto vibra, a partire da noi stessi. Stefano ha usato vari strumenti come le conchiglie, la campana a vento, il koshi, i tamburi, l’hang drum, il gong: le vibrazioni che questi strumenti emettono sono suoni ancestrali e naturali che portano ad un viaggio sonoro, ad una meditazione passiva. La persona si abbandona al suono e passa ad uno stato di coscienza alterato. Mi sono fatta piacevolmente travolgere dai suoni che hanno fatto emergere in me sensazioni ed emozioni.

Grotta di Timau

Si tratta di una grotta di guerra usata per la difesa della valle d’ingresso in Italia. La parte inferiore è rimaneggiata per uso bellico con postazioni, malloppi e finestre mimetizzate, mentre la parte superiore è naturale. Poco più ad ovest c’è la sorgente del Timavo Carnico di cui questa grotta è un relitto. Una serie di gallerie porta ad una finestra che s’affaccia sulla valle con una vista spettacolare. Potete visitarla accompagnati dalla guida speleologica Paolo De Nardo, contattandolo al numero +39 333 8876626.

Grotte nella provincia di Pordenone

Grotte verdi di Pradis

Anche qui si dice che ci siano le Agane! A Pradis, dove si trova anche la sorgente dell’omonima acqua minerale, potrete fare un’escursione nella forra scendendo i numerosi gradini. In alternativa potete anche praticare il canyoning accompagnati dalla guida speleologica Alessandro de Santis che potete chiamare al numero +39 373 5099700. Sul sito delle grotte di Pradis invece trovate tutte le informazioni per la visita sia del sito che del museo della grotta che è altrettanto interessante.

Grotta della Vecchia Diga

Assieme a Paolo De Nardo e a Tiziana Angotzi dei quali vi ho parlato prima, ho visitato questa meravigliosa grotta della Val Cellina. Oltre a speleotemi molto belli, abbiamo visto anche dei fossili di rudiste!

Stupendo anche percorrere la vecchia strada del torrente Cellina, con i colori dell’acqua di rara bellezza.

Il torrente Cellina

Il torrente Cellina

Grotta Landri Scur

Sempre nel parco delle Dolomiti Friulane in Alta Val Cellina a Claut, si sviluppa questa grotta per oltre 4,3 chilometri ma oggetto di visita è solo la prima parte, con la grande caverna di 20 metri per 15, raggiungibile tramite il sentiero CAI 962 da Casera Casavento.

Grotta Cjasa da las Aganas

Di nuovo le nostre fatine dell’acqua, a Vito D’Asio. Questa è una grotta storica, dimora di leggende e storie medievali. La cavità funge da troppo pieno del sistema carsico del monte Pala. Con forti precipitazioni il livello dell’acqua interno al monte sale e attiva la forra scavata a prosecuzione della grotta. I percorsi vanno da semplici a sportivi con muta per raggiungere il sifone a 500 metri dall’ingresso, passando i 5 laghetti temporanei. La parte interna è molto interessante dal punto di vista geologico, con le direttive indicate dalle faglie e le pareti con gli strati rocciosi di colorazioni differenti. Anche per questa grotta potete rivolgervi ad Alessandro de Santis.

Grotte nella provincia di Gorizia

Grotta Regina del Carso

Il nome sloveno è Jama Kraljica Krasa ed è la cavità più conosciuta del Carso goriziano. Si trova a San Michele del Carso in comune di Savogna d’Isonzo. La visita è gestita dal gruppo speleologico Talpe del Carso assieme anche alla grotta Pogrize. Questa cavità è interessante per la ricchezza di speleotemi, tra cui una stalattite a vela alta più di tre metri.

Mi auguro di avervi dato degli spunti interessanti e dei contatti utili per visitare alcune grotte del Friuli Venezia Giulia!

Se l’articolo vi è piaciuto e pensate possa essere apprezzato da altri, condividetelo sui social oppure se avete altri suggerimenti, scriveteli nei commenti affinché possano servire a chi legge Torzeando!

Grazie, Sara

11 commenti

Fabio 28/03/2021 - 10:29

Buongiorno a tutti!!vi consiglio le grotte di Villanova essendo di quei posti!! bellissimo articolo Sara!!ciao Fabio

Risposta
Sara 28/03/2021 - 11:25

Si, le grotte di Villanova sono splendide! Grazie Bomber, un abbraccio!

Risposta
Dirce e Giuliano 28/03/2021 - 17:32

Abbiamo appena letto insieme il tuo interessantissimo articolo sulle grotte del FVG. Come sempre, sei stata esauriente e convincente , completa senza essere prolissa. Belle le foto e bello lo spirito che ti anima. Ci è molto piaciuto.

Risposta
Sara 28/03/2021 - 17:35

Sono proprio contenta! 🤗

Risposta
Cristiana 28/03/2021 - 18:46

Molto interessante e completo il tuo articolo è sicuramente una ottima base di partenza per chi vuole approfondire il tema “grotte”. Brava Sara… Attendo il prossimo articolo. Un abbraccio

Risposta
Sara 28/03/2021 - 18:49

Grazie Cristiana! Mi fa piacere ti sia piaciuto!

Risposta
Stefano 04/07/2021 - 09:34

Sopra il passo di Lanza, direzione val dolce, c’è la grotta di Attila, è parzialmente visitabile e meandriforme, per dare un occhiata all’interno, bisogna assicurarsi che il livello dell’acqua sia basso e con un paio di stivali ci si può addentrare per qualche decina di metri… occhio alla testa (meglio avere un caschetto su cui montare la lampada frontale).

Salendo a casera Goriuda, si nota nella parete rocciosa un ingresso enorme, alto 15 metri. Con una breve deviazione dal sentiero, ci si può portare alla base e addentrarsi per una decina di metri. Dall’interno, guardando verso l’ingresso della grotta, si nota un curioso profilo di… moai 😄

Grazie delle segnalazioni, prossimamente vedrò di visitare quella di Prestento

Risposta
Federica 04/07/2021 - 14:48

Volevo solo segnalare che chi dovesse visitare la Grotta di Ternovizza deve stare attento: dopo alcuni metri si apre il pozzo e si rischia di cadervi dentro! Non sarebbe una bella esperienza. Quindi, restate vicini all’ingresso!

Risposta
floreani ivo 06/07/2021 - 07:31

da molto giovane ho visitato nei pressi di lusevera una grotta magnifica la quale pôi ho cercato di ritrovarla ma pare non sia aperta al pubblico in favore di una piu piccola e di poco valore li vicino perche quella che avevo visitato era molto lunga ed alla fine una stanza paradiso che era come quelle pietre che all4interno hanno tutti i colori come gemme

Risposta
campone 22/07/2021 - 11:56

Aussi la grotte de la Foos, à Campone di Tramonti di Sotto (PN), dans les Dolomites frioulanes.

Risposta
Sara 22/07/2021 - 15:28

Merci. Je vois cependant qu’il est fermé pour le moment.

Risposta

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati