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Pregando per strada in Sri Lanka

Vacanze di Natale in Sri Lanka

da Sara
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Da Colombo alle piantagioni di tè della provincia di Uva

Quest’anno il Natale l’ho trascorso nella terra di Silon assieme ai miei genitori. È già la seconda volta che vengo in Sri Lanka e ho potuto aggiungere alla visita dello scorso luglio un po’ di esplorazione e… “vita da torzeona”!

Il mio primo pensiero sui cingalesi è stato “ma ti vuoi fare i fatti tuoi o no??” Infatti se sei una ragazza ti chiedono l’età, se sei sposata o meno, cosa ci fai qui, e perché e per come. Dopo un iniziale imbarazzo e anche un certo fastidio, ho capito che lo fanno più per instaurare un rapporto umano che per ficcanasare. Superato questo simpatico “terzo grado” non potrete non apprezzare l’ospitalità e la cordialità che questo popolo vi riserverà.

Grazie al mio lavoro, ho la fortuna di avere come agenti delle persone speciali. Sanjeewa e sua moglie Sumudu mi hanno sempre riservato l’accoglienza di una famiglia, esaudendo ogni mio desiderio e regalandomi esperienze uniche. Ci hanno voluti ospitare nella loro meravigliosa piantagione di tè, la Royal Tea Estate, che si trova nella cittadina di Haldummulla, nel cuore della provincia di Uva. Questa zona è immersa nel verde, tra la foresta selvaggia e le infinite piante di tè disposte su terrazzamenti che disegnano dolcemente il paesaggio. Con il calar del sole o con la nebbia del mattino, l’atmosfera diventa ancor più suggestiva ed emozionante.

In questo angolo di Paradiso dello Sri Lanka, ci siamo sentiti un po’ dei “Sir Thomas Lipton”

Anche noi ci siamo lasciati sedurre dal fascino della piantagione, assistendo alla raccolta mattutina delle foglie e stando attenti come degli scolaretti alle spiegazioni di Vishwanadan che in due ore ci ha regalato i suoi 53 anni d’esperienza e duro lavoro in queste terre.

Mi sono mangiata le mani per non aver potuto fotografare l’interno di una fabbrica, dove abbiamo ammirato tutto il processo di lavorazione, a partire dall’essiccazione fino alla cottura e raffinazione.

L’aver vissuto per qualche giorno nella Tea Estate, ci ha permesso anche di entrare in contatto con le persone del villaggio e non da turisti, ma da gente curiosa che osserva e viene osservata da gente curiosa e, malgrado la barriera della lingua, la comunicazione con gli occhi e i sorrisi è stata sufficientemente chiara. Sapete che sono pure andata a prendere il latte appena munto (alle 6 di mattina…!), direttamente dalla piccola stalla “dietro casa”?! E che sebbene non lo beva ormai da anni, poiché non lo tollero, non mi ha dato alcun problema?! E com’era buono e saporito!! …Che sogno sarebbe tornare a mungere ognuno la propria mucca nel cortile di casa e rispettare un animale, anziché portarlo allo sfinimento…

Abitanti di Haldummulla in Sri Lanka

Una mamma col suo bimbo ad Haldummulla

Questa parte dello Sri Lanka si presta anche al trekking e all’esplorazione della natura

Una delle mete comuni è lo Sri Pada o Picco di Adamo, la cima sacra a…tutti! Sulla vetta si trova, infatti, un monastero all’interno del quale c’è una grande impronta di piede (lunga 1,8 metri) venerata da più religioni: per i buddisti si tratta dell’impronta del Buddha; gli induisti la considerano l’impronta di Shiva Adipadham; i musulmani e cristiani vi vedono quella di Adamo.

Mi hanno detto che il percorso è illuminato anche di notte, poiché i pellegrini preferiscono scalarlo al buio, in modo da poter arrivare in cima in tempo per assistere alla nascita di un nuovo giorno. Mi viene voglia di tornare indietro e andarci subito!

A proposito di religione

C’è una mescolanza e per fortuna tolleranza di vari credi, di cui il principale è il buddismo. Come le nostre chiese, ogni tempio è diverso dall’altro a seconda del periodo di costruzione, della maestosità delle statue e bellezza dei dipinti, della ricchezza degli arredi grazie alle donazioni più o meno generose dei fedeli. Come le nostre chiese ogni tempio ha una struttura comune, ovvero troverete una vihara, la sala principale di preghiera; l’albero della Bodhi, al quale versare l’acqua dopo aver percorso 7 giri attorno ad esso; l’altare con la statua di Buddha dove potete porgere fiori e incenso ed infine la dagoba o stupa, dove sono custodite le reliquie.

Un’esperienza autentica

Assieme al mio amico Lasith sono stata a vedere uno tra i più importanti templi dello Sri Lanka, quello di Kalutara che si trova vicinissimo a casa sua. Sua mamma mi ha prestato una gonna bianca per coprirmi le gambe e abbiamo comprato dei fiori di loto che abbiamo offerto a Buddha o a Dio o a Allah o a…nessuno, ma è stato emozionante e lo porterò nel cuore.

Custodirò gelosamente nella memoria le visite fatte alla sua famiglia, che mi ha accolta come un’ospite speciale, offrendomi un lauto pranzo alle tre di pomeriggio e che non ha riso davanti alla mia strana richiesta d’aver un cucchiaio per mangiare, anziché usare le mani…

Ripenserò divertita alle infinite foto che mi hanno fatto e alle video chiamate in diretta per salutare tutti i loro amici, come se a casa loro fosse arrivata una diva famosa di Bollywood!

In bocca al lupo Lasith, per la tua nuova avventura in Sud Africa, alla ricerca di un futuro migliore.

Auguri Sanjeewa e Sumudu, per il vostro sogno chiamato Royal Tea Estate.

Buona fortuna a me, che ne ho già tanta, per aver trascorso Natale assieme ai miei genitori e a voi, in Sri Lanka.

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