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elicottero della Guerra del Vietnam, Ho Chi Minh

Ho Chi Minh e quel che resta della guerra in Vietnam

da Sara
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A Ho Chi Minh City si rivivono i vent’anni di conflitto che sconvolsero il paese

Il palazzo della riunificazione, il museo della guerra e i tunnel di Cu Chi: tre luoghi della città di Ho Chi Minh che aiutano a capire quella che fu la tragedia del XX secolo per la popolazione vietnamita.

È sconvolgente leggere i cartelli dove sono spiegate le tecniche di tortura riservate ai prigionieri politici. L’animo resta turbato alla vista della ghigliottina utilizzata per giustiziare Hoang Le Kha, il tre marzo del 1960. Entrare in una cella buia e troppo piccola per contenere otto, dieci o anche più persone che dovevano condividere ore, giorni e – se ci riuscivano – mesi della loro vita, è opprimente. È difficile toccare con mano le gabbie di filo spinato riservate alle “tigri”: esseri umani considerati particolarmente riluttanti tanto da meritare un trattamento “speciale”. Si prova un forte senso di nausea che porta quasi allo svenimento nel vedere feti deformi conservati nella formaldeide. Questo, in parte, è il museo della guerra di Ho Chi Minh City.

Ad una settantina di chilometri a nord ovest di Saigon, i tunnel di Cu Chi

Un labirinto di gallerie sotterranee, usate già negli anni quaranta dai Viet Minh durante la lotta per l’indipendenza dalla Francia. In seguito furono i Viet Cong a nascondervisi. I tunnel di Cu Chi ricordano le tane dei topi, prive di luce e di riferimenti che solo chi le aveva costruite era in grado di percorrere. Un rifugio che la popolazione locale s’ingegnò di creare per sfuggire agli orrori della guerra, durata – molto spesso – un’intera vita.

“Indipendenza, libertà e felicità”

I significati della bandiera vietnamita sono profondi. Il rosso simboleggia la rivoluzione e ogni punta della stella gialla rappresenta le cinque figure care al regime: operai, contadini, soldati, intellettuali e giovani. Tanto care al regime che ancora oggi i contadini usano il bue ed il carro per arare la terra ed ottenere una ciotola di riso; i giovani hanno la possibilità di studiare e di conoscere le altrui realtà e i paesi del mondo solo attraverso i racconti dei turisti. Qualcuno conosce intellettuali, operai o soldati vietnamiti ai quali chiedere se si sentono indipendenti, liberi e felici?

La guerra in Vietnam ad Ho Chi Minh è un’attrazione turistica allestita, gestita e sfruttata dai vincitori.

PS: Qui vi suggerisco un sito che potrà essere più esaustivo se vorrete andare a visitare Saigon.

2 commenti

Giuliano 01/02/2018 - 16:17

Bello bello

Risposta
Sara 01/02/2018 - 16:19

Grazie babbo <3

Risposta

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